RISPARMIO ENERGETICO
    Normativa Europea
    Normativa Italiana
    DECRETO 192 + 311 + Allegati
    Decreti Attuativi 192
    Decreto Legislativo 115/2008
    Regione Veneto
    Pubblica Amministrazione
      Relazione il Presente Energetico
      Avviso Zona Climatica F
      Procedure Nuovi Edifici
      Procedure Edifici Esistenti
      Differenze tra AQE e ACE
      Sanzioni Amministrative
      Amministratori
      Commissioni Edilizie
      Regolamenti Edilizi Efficienti
      Misure di sostenibilità
      Scuole ed Insegnanti
      Fotovoltaico ed Edifici Pubblici
      Semplificazione Caldaiette
    Energy Manager
    PRESTAZIONE Energetica (ex Certificazione)
    Tabelle e Utilità
    Strumenti Operativi
    Involucro Edilizio
    Detrazioni Fiscali
    Finanziamenti Fondo Rotativo
    Incentivi 2010 (chiuso)
    Conto Termico 2013
    Controllo Impianti Termici
    Legislazione
    Documenti da scaricare

Le Commissioni Edilizie possono contribuire al risparmio energetico

Anche le Commissioni Edilizie possono contribuire al risparmio energetico verificando l'applicazione delle norme esistenti sulle pratiche esaminate. 


Il ruolo delle Commissioni Edilizie  

     

A norma dell'art. 4 del DPR 380/01, nei Comuni in cui esiste ancora la Commissione Edilizia, il regolamento dovrebbe indicare gli interventi sottoposti al preventivo parere di tale organo consultivo.

L'istituzione della Commissione Edilizia non è più quindi obbligatoria e molti Comuni l'hanno eliminata mantenendo solo quella Ambientale, necessaria in quanto organo preposto alla tutela del vincolo.

La procedura vigente richiede che, per il rilascio del permesso, il tecnico comunale debba esprimersi essenzialmente sulla conformità del progetto alle norme e regolamenti. 

Il ruolo della Commissione Edilizia, ove ancora presente, dovrebbe quindi essere di supporto in tale decisione anziché, come spesso accade, produrre pareri negativi o prescrizioni su questioni estetiche che non trovano supporto normativo e che, nel caso di ricorso al TAR,  possono mettere nei guai il tecnico comunale, responsabile del provvedimento impugnato (diniego o permesso con prescrizioni). 

Sulla illegittimità delle prescrizioni, vedasi, tra le tante, la sentenza del TAR Veneto

Le richieste per l'installazione di pannelli solari sono diventate, per molte commissioni, un problema spinoso, preoccupate soprattutto dell'impatto estetico. Ecco quindi sterili discussioni sul tipo, sulla forma, sulla posizione,  dimenticando che ogni pannello istallato comporta un beneficio per l'ambiente. 

Se le Commissioni Edilizie vogliono dare un contributo al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni inquinanti dovrebbero: 

  • agevolare l'installazione di pannelli solari e imporre prescrizioni solo ove siano state regolamentate
  • verificare che ogni progetto edilizio sottoposto all'esame (soprattutto gli edifici esistenti) sia redatto nel rispetto della nuova normativa in materia 
  • stimolare l'Amministrazione affinché si doti di regolamenti appropriati, spesso mancanti
  • verificare, nell'esame di strumenti attuativi, che i lotti siano creati in modo da poter realizzare edifici sostenibili.

Più che dell'impatto dei pannelli solari le Commissioni Edilizie dovrebbero quindi preoccuparsi che il progetto sia stato redatto del rispetto delle norme vigenti.  

Solo in questo modo possono aiutare il tecnico comunale,  contribuire alla causa del  risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni inquinanti.


 

Normativa in materia

Art. 4 (L) - Contenuto necessario dei regolamenti edilizi comunali
(Legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 33)

1. Il regolamento che i Comuni adottano ai sensi dell’articolo 2, comma 4, deve contenere la disciplina delle modalità costruttive, con particolare riguardo al rispetto delle normative tecnico-estetiche, igienico-sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle pertinenze degli stessi.

1-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2010, nel regolamento di cui al comma 1, ai fini del rilascio del permesso di costruire, deve essere prevista, per gli edifici di nuova costruzione, l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell'intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW.
(comma così sostituito dall'articolo 1, comma  290, legge n. 244 del 2007  e Legge 27 febbraio 2009, n. 14)

2. Nel caso in cui il Comune intenda istituire la Commissione edilizia, il regolamento indica gli interventi sottoposti al preventivo parere di tale organo consultivo.

 


  

 

home page     link esterni     contatti     area riservata     scrivi     stampa la pagina
info@cornaviera.it
0,1094