CONDONO EDILIZIO
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Il terzo condono edilizo

La situazione sul Condono

Il terzo condono edilizio - D.L. 269/03, convertito nella legge 24 novembre 2003, n. 326 e modificato dalla Legge Regionale 5 novembre 2004, n. 21.

        Sin dalla sua data di emissione, il provvedimento ha ingenerato una situazione di confusione fra cittadini, istituzioni locali, amministrazioni regionali e governo centrale dovute alla non chiara definizione dei rapporti fra Stato e Regioni in materia di competenza legislativa sull’applicazione della sanatoria.

        La Corte Costituzionale con sentenze n. 196, 198, 199, ordinanza n. 197, si è espressa dichiarando il condono, legittimo come fattispecie, anche se, le leggi nazionali che lo hanno reso operativo, sono illegittime nella parte in cui non hanno previsto i limiti, i criteri, le modalità cui le Regioni avrebbero dovuto attenersi nell’applicare sul proprio territorio la manovra del condono.

        In esecuzione delle pronunce della Corte Costituzionale, è stato quindi emanato il D.L. 12 luglio 2004, n.168, convertito nella Legge 30 Luglio 2004 n. 191 che ha assegnato quattro mesi alle regioni per legiferare sulla materia prorogando ulteriormente i termini per la sanatoria al 10 dicembre 2004.

        La Regione Veneto ha emanato la Legge Regionale 5 novembre 2004, n. 21 e, recentemente, la Legge Regionale 25 febbraio 2005 n. 8 con la quale, all'art. 19, viene data una interpretazione autentica e modificato l’articolo 3 della L.R. 21/04.


    Il Governo, ha deciso di impugnare tale Legge Regionale di fronte alla Corte Costituzionale poiché avrebbe superato i limiti di competenza attribuendosi poteri di regolamentazione che invece spettano unicamente allo Stato.
    In particolare, avrebbero ristretto i termini e le modalità del condono superando le proprie competenze escludendo il condono per le nuove costruzioni che non costituiscono pertinenze di fabbricati esistenti.
    
    Nel caso la Corte Costituzionale ritenesse illegittima questa legge, la Regione sarebbe costretta a riaprire i termini del condono modificando quelle norme che hanno ristretto oltre il limite consentito la disciplina del condono.

 

 

Le scadenze del Condono

31 maggio 2005  Versamento 2° rata oblazione e oneri concessori
30 giugno 2005  Versamento ICI
30 settembre 2005  Versamento 3° rata oblazione e oneri concessori
 31 ottobre 2005

Integrazioni (ove dovute e se non già trasmesse)

30 giugno 2007 Diniego titolo abilitativo in sanatoria per mancata presentazione dei documenti previsti 
31 ottobre 2007 Silenzio assenso (solo se tutta la documentazione dovuta è stata depositata entro il 31 ottobre 2005) 
   

 

 

Tabella riepilogativa delle fasi temporali risultanti dalla legge statale e regionale

Periodo di presentazione  domande relative ad abusi c.d. primari

Effetti sul piano civilistico

commerciabilità

Effetti sul piano amministrativo

procedibilità della domanda

Effetti sul piano penale

sosp. procedimento penale e amm.vo; estinzione reati con  pagamento oblazione

fino al 6 luglio 2004

fino all’eventuale definitivo diniego

 con la norma statale

dal 7 luglio 2004

all’11 luglio 2004

No

Rifare domanda

No

Rifare domanda

No

salva operatività del favor rei

dal 12 luglio 2004

al 31 luglio 2004

fino all’eventuale definitivo diniego

con la norma regionale

dall’11 novembre 2004

al 10 dicembre 2004

fino all’eventuale definitivo diniego

con la norma regionale

 

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